 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
 |
IL PROGETTO |
Artemidoro, nel suo Libro dei sogni, descrive secondo
la tradizione di Epidauro,molte pratiche consolatorie e terapeutiche
per il malato psichico.
Non trascura la musica a cui da un ruolo importante così
come tutta la cultura greca.
Orfeo per ammansire la ferocia degli animali e per reprimere
le violente passioni degli uomini suonava la lira; Davide per
colmare il furore di Saulle ricorreva allarmonioso suono
della cetra e Ulisse fece battere la marcia per rinsavire Achille.
Da sempre esistono due canali privilegiati per accedere alla
mente: la parola e la musica, specie alla mente gravata dalla
malattia.
Luso della parola come farmaco per la mente sofferente
è molto antico anche se dobbiamo arrivare a Freud per
usare il linguaggio non solo come modo per parlare col malato
e persuaderlo, ma come mezzo per compiere, attraverso lincoscio,
un viaggio di ritorno, per sperimentare la possibilità
di un dialogo con la follia.
Sempre Freud nel suo lavoro su II poeta e limmaginazione
dice: Cè una realtà delluomo
che nessuno scienziato conosce e sulla quale proiettano maggiore
luce i poeti. Potremmo dire i poeti e i musicisti perchè
sono le parole e la musica che ci consentono da sempre un dialogo
con la sragione.
È per questo motivo che la proposta fatta dal gruppo
operativo del Teatro Massimo, trova un grande riscontro.
La proposta è evocativa di antiche usanze terapeutiche
praticate nellospedale Psichiatrico ai tempi del barone
Pisani, quando la Real Casa dei Matti di Palermo,
veniva indicata, nellEuropa dell800, come luogo
di massimo progresso per la cura della follia. Il barone Pisani,
oltre che filantropo e umanista, era un discreto musicologo
e non trascurò mai di organizzare, allinterno dellOspedale,
i concerti con le orchestrine. La proposta del Teatro Massimo
inverte il campo: al posto del dentro-chiuso di
allora, cè il fuori-aperto: un teatro
che si offre come luogo dincontro, di esperienza, soprattutto
di ascolto.
Il malato perde spesso questa funzione, smarrito nei meandri
di una mente che non controlla, non sa più ascoltare
laltro e se stesso, non coglie più i nessi tra
le cose.
Lipotesi è che il riabituarlo allascolto,
allincontro, alla riflessione, attraverso la musica, consenta
a un dentro individuale e sofferente, una trasformazione
che diventi un esterno conoscibile e comunicabile. Noi proveremo
a sperimentare unaltra inversione: lex Real Casa
dei Matti, lex Ospedale Psichiatrico, allora spazio chiuso
per antonomasia, conserva ancora il salone delle feste dellantica
struttura. Oggi che è la sede del Dipartimento Salute
Mentale, si proverà a riaprirlo alla città come
spazio utilizzato dai pazienti che accoglieranno, in alternanza
con il teatro, i suoi musicisti e la loro musica.
Il progetto è rivolto a pazienti con sofferenze psichiche
gravi ma non deteriorati o cronicizzati, in una fascia di età
compresa tra i venti e i quarantanni, già in contatto
con le strutture sanitarie per altri programmi terapeutici e
riabilitativi o nuovi pazienti che ne faranno richiesta.
Ogni D.S.M. dei distretti urbani organizzerà un gruppo
di dodici pazienti, che concorrerà a formare il macro
gruppo di sessanta persone che parteciperà alle attività
musicali.
Ogni sottogruppo è opportuno che si incontri prima dellinizio
dei concerti in modo da stabilire contatti e modalità
dincontro.
Il momento musicale dovrebbe diventare pretesto e momento fondante
di una rete di relazioni complesse, contenitore di emozioni
non perturbanti che consenta a ogni singolo di sentirsi parte
di una esperienza collettiva e individuale insieme. La musica
verrà introdotta da unesperta che fornira brevi
spiegazioni tecniche; a conclusione concerto seguirà
un momento di discussione sullesperienza e sulle emozioni
vissute al fine di risignificarle e riindividualizzarle.
Lobiettivo è verificare, a fine esperienza, quanto
è stato modificato nellarea relazionale di ogni
singolo paziente, quanti sono stati in grado di reggere lesperienza
e utilizzarla, quanto hanno appreso rispetto alla capacità
di ascolto interno-esterno, se si è ampliata in modo
significativo la loro sfera sociale. Tra Febbraio e Dicembre
verranno eseguiti nove concerti. Ogni sottogruppo verrà
selezionato e seguito, nel corso dellesperienza, da uno
psicologo e psichiatra del DSM di appartenenza. I pazienti verranno
aiutati nellorganizzazione dagli operatori di appoggio
che avranno il compito di accompagnarli ai concerti.
Nel corso dellesperienza verranno fatte periodicamente
delle verifiche.
|
Gabriella Di Buono
|
COLLABORANO AL PROGETTO
Palermo |
 |
| DSM 1: |
Dott. Massimo Alagna psichiatra
Dott. Emanuele Giarrizzo psicologo
Claudia Prestano operatore dappoggio
tel . 091 7032279 |
| |
| DSM 2: |
Dott.Claudio Battaglia psichiatra
Dott. Maria Raspante psicologa
Salvo Monti operatore dappoggio
tel. 091 7033354 |
| |
| DSM 3: |
Dott Claudia Bruno psichiatra
Dott. Daniela Rao psicologa
A.Maria Scaglia operatore dappoggio
tel. 091 7035222 |
| |
| DSM 4: |
Dott.Anna Gelardi psichiatra
Dott. Savio Camizzi psicologo
Tommaso Marino operatore dappoggio
tel. 091 7036809 |
| |
| DSM 5: |
Dott. Anna Carreca psichiatra
Dott. M.Rita Graziano psicologa
Maria Mangano operatore dappoggio
tel. 091 7035222 |
| |
|
| Misilmeri |
|
 |
| DSM 1: |
Dott. Piero Campofiorito pschiatra
Dott. Emanuela Petronaci psicologa
tel. 091 8710221 |
|
|
| |
| |
|
 |
|